Lettere a Bonomo Algarotti. Vol. 1: 1729-1738 / Francesco Algarotti ; testo a cura di Daniela Mangione ; introduzione e commento di Valentina Gallo

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Lettere a Bonomo Algarotti. Vol. 1: 1729-1738 LIBRO: Lettere a Bonomo Algarotti. Vol. 1: 1729-1738 / Francesco Algarotti ; testo a cura di Daniela Mangione ; introduzione e commento di Valentina GalloPubblicazione: Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2025Pagine: CXIV, 195 p.ISBN: 9791256930098 Vai al Catalogo Galileo Discovery La corrispondenza tra Francesco Algarotti e suo fratello maggiore Bonomo copre un ampio arco cronologico (1729-1764): le lettere raccolte in questo volume si distendono lungo il decennio 1729-1738, durante il quale la guerra di successione polacca travolge i fragili assetti politici della Penisola e rimette in gioco quello europeo, stabilito solo provvisoriamente dalle paci di Utrecht e Rastatt. Il carteggio rende soprattutto possibile la ricostruzione della cultura di Francesco Algarotti, nutrita di letture, frequentazioni e luoghi visitati, ma testimonia un rapporto fraterno in cui interessi economici e politico-diplomatici si intrecciano agli affetti, senza cancellare le tensioni tra Bonomo, dedito all’amministrazione del patrimonio familiare, e Francesco, determinato ad appagare la propria curiosa intelligenza seguendo le strade del mondo. Infatti proprio in questi anni Francesco Algarotti completa la formazione bolognese e si avventura per le strade del mondo con l’entusiasmo e la curiosità di un ‘uomo nuovo’. Rimaste inedite per quasi tre secoli, le lettere si offrono ora in edizione commentata a un lettore desideroso di ripercorre l’esistenza eccezionale del loro autore e di integrare con nuove tessere il quadro culturale degli anni Trenta del Settecento. Il volume si inserisce nel progetto di edizione dell’epistolario di Algarotti, che prende le mosse dalla esigenza di valorizzare il significato culturale che il ‘cigno di Padova’ ebbe nella cultura europea del suo tempo. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Racconti teatrali di molte città : contatti, appropriazioni e migrazioni fra Parigi e le capitali occidentali : (1789-1855)

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Racconti teatrali di molte città LIBRO: Racconti teatrali di molte città : contatti, appropriazioni e migrazioni fra Parigi e le capitali occidentali : (1789-1855) : atti del convegno internazionale di studi (Padova, 16-17 maggio 2024) / a cura di Paola Degli Esposti e Silvia ZantaPubblicazione: Bari : Edizioni di Pagina, 2025Pagine: VIII, 245 p.ISBN: 9791256091126 Vai al Catalogo Galileo Discovery Benché Parigi sia una città di primo rilievo nel panorama teatrale del XVIII secolo, si deve attendere il secolo successivo perché diventi, come direbbe Walter Benjamin, la capitale del XIX secolo anche in ambito spettacolare. Prendendo spunto – per il titolo del convegno di cui si pubblicano qui gli atti – dal romanzo dickensiano dedicato a Londra e Parigi durante la Rivoluzione, abbiamo approfondito i rapporti teatrali di Parigi con alcune delle città occidentali più attive in ambito spettacolare nel periodo che intercorre tra la presa della Bastiglia e la prima esposizione universale nella capitale francese; si è voluto così comprendere come da un Settecento che non vede un centro teatrale assoluto si passi a un Ottocento in cui l’epicentro delle attività spettacolari diventa, appunto, Parigi. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
La cultura del romanzo : Giovan Francesco Loredan nella società letteraria del Seicento / Marianna Liguori

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > La cultura del romanzo LIBRO: La cultura del romanzo : Giovan Francesco Loredan nella società letteraria del Seicento / Marianna LiguoriPubblicazione: Milano : BIT&S, 2025Pagine: 217 p.ISBN: 9791280391490 Vai al Catalogo Galileo Discovery Open Access Il patrizio veneziano Giovan Francesco Loredan (1607-1661), fondatore e principale animatore dell’Accademia degli Incogniti, è figura di rilievo nel panorama letterario del Seicento, noto per le sue abilità di mediatore culturale e per la sua attività di mecenatismo, di cui beneficiarono soprattutto i romanzieri emergenti. Descritto negli studi come un vero e proprio “dittatore letterario” del suo tempo, per il controllo capillare esercitato sull’industria libraria, Loredan fu anche autore di una vastissima produzione in prosa, considerata finora solo in maniera sporadica, ma ben rappresentativa della cultura letteraria di un’intera generazione di scrittori Incogniti. Ricostruendo le tappe della formazione di Loredan e considerando le sue scritture degli anni Trenta – a partire dall’opera d’esordio, gli Scherzi geniali (1632 e 1634) –, il percorso proposto in questo volume giunge a mostrare l’eccezionale stratificazione di saperi, modelli e materiali che nutrono il romanzo più importante di Loredan, la Dianea (1635), con il duplice obiettivo di proporre una più adeguata collocazione della sua opera nelle diverse correnti della letteratura del Seicento, e, invertendo la prospettiva, di offrire un esempio signicativo della variegata cultura che informa i romanzi del tempo. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Latin American horror stories : la poética de Mariana Enriquez / Gabriele Bizzarri, Francesco Fasano (coordinadores)

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Latin American horror stories : la poética de Mariana Enriquez LIBRO: Latin American horror stories : la poética de Mariana Enriquez / Gabriele Bizzarri, Francesco Fasano (coordinadores)Pubblicazione: Buenos Aires : Teseo, 2025Pagine: 305 p.ISBN: 9781917723411 Vai al Catalogo Galileo Discovery El proyecto de este libro nace de la voluntad de poner el acento, cuando se cumplen los treinta años de la publicación de su primera novela (Bajar es lo peor, 1995), en la escritura de una de las plumas más reconocibles e influyentes del panorama literario en lengua española. Esta afirmación se basa en el contagio viral provocado por el foco infeccioso de su irresistible lectura “tercermundista” de un género literario que, también gracias a ella, se ha convertido en una vía de acceso privilegiada hacia el relato de nuestra contemporaneidad desbandada (de capitalismos gore y apocalipsis ambientales): el que, privilegiando su pedigrí histórico afincado en los sueños de la razón dieciochescos y en los pliegues más perturbadores del romanticismo, se denomina “gótico”, y, en cambio, reivindicando sus connivencias “populares”, su impaste pop, circula bajo el rótulo “horror”. Los que aquí se mapean, entonces, son los caminos hacia un terror “latinoamericano”: el que la poética de Mariana Enriquez, inventándose, desde la nada, una tradición, magistralmente descubre. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Il poeta e il filosofo : fortuna e ricezione di Guido Cavalcanti tra Tre e Cinquecento / Francesca Pilan

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Il poeta e il filosofo LIBRO: Il poeta e il filosofo : fortuna e ricezione di Guido Cavalcanti tra Tre e Cinquecento / Francesca PilanPubblicazione: Padova : Padova University Press, 2025Pagine: 401 p.ISBN: 9788869384738 Vai al Catalogo Galileo Discovery Open Access Guido Cavalcanti ha goduto di notevolissima attenzione da parte della critica, ma l’impressione che si ricava dagli studi dedicatisi al reperimento di tracce cavalcantiane nei secoli che ne seguono la scomparsa è che il riconoscimento della sua influenza si attui in relazione a una sola delle due anime che lo contraddistinguono: ‘il poeta’ o ‘il filosofo’, come se due entità distinte e spesso contrastanti si affacciassero nel panorama letterario italiano e che, come tali, venissero recepite. Il volume Il poeta e il filosofo si propone quindi di riunire tale dicotomia e tracciare un nuovo profilo coeso della ricezione cavalcantiana lungo il periodo tre-cinquecentesco, ripercorso vagliando le manifestazioni dell’approccio alla filosofia erotica di Donna me prega, ma anche il grado d’incidenza ‘poetica’ del suo corpus lirico globalmente considerato. Lo scopo è far emergere la funzione e il ruolo che Guido Cavalcanti ha indubbiamente ricoperto nella formazione e nella continua ridefinizione della storia letteraria e culturale italiana, contribuendo così a fornire una visione più completa dei fattori che ne dettano l’evolvere e che sagomano il pensiero su di essa che strettamente l’accompagna. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Per amar molto ed esser poco amata : Gaspara Stampa e le altre / a cura di Ottavio Ghidini, Carolina Patierno, Elisabetta Selmi

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Per amar molto ed esser poco amata : Gaspara Stampa e le altre LIBRO: “Per amar molto ed esser poco amata” : Gaspara Stampa e le altre / a cura di Ottavio Ghidini, Carolina Patierno, Elisabetta SelmiPubblicazione: Alessandria : Edizioni dell’Orso, 2025Pagine: XV, 316 p.ISBN: 9788836136902 Vai al Catalogo Galileo Discovery Il volume raccoglie gli Atti delle giornate di studio dedicate a Gaspara Stampa e alle poetesse attive nell’area veneta del Cinquecento, con un coro polifonico di interventi che hanno inteso rileggere la storia, le forme e la tradizione di Canzonieri ed Epistolari in cui si afferma e si consacra il valore e l’autorialità delle scrittrici, liriche petrarchiste e animatrici della ‘conversazione cortigiana, civile e intellettuale per lettera’ che scandì tempi e modi della loro affermazione sulla scena letteraria e della loro presenza nei percorsi del canone e della memoria storiografica. All’opera e alla fortuna di Gaspara Stampa, al canzoniere postumo di cui si rilancia la rilevanza e la singolarità nel quadro dell’erudizione arcadica e settecentesca, volta al recupero della produzione lirica ed epistolare femminile degna di elevarsi a modello di una moderna “Repubblica delle Lettere”, insieme alla costituzione del libro di “Rime e lettere” di Veronica Gambara, si rivolge l’insieme dei contributi della silloge che reinterpreta, con nuovi affondi e acquisti documentari, e con uno sguardo ermeneutico più articolato e di attraversamento in ambiti meno frequentati (il riuso musicale dei testi della Stampa o quello dei percorsi editoriali, esemplaristici o eterodossi, dei corpora della Gambara), questioni filologiche, editoriali e di composizione dei canzonieri ed epistolari delle letterate. Attraverso l’analisi della produzione lirica e dei suoi legami con la tradizione madrigalistica, la scrittura della Stampa acquista ulteriore luce, la sua voce assume tonalità inedite a cifra stessa di una sperimentazione consapevole e insieme originale del codice petrarchesco. Altresì, lo studio degli epistolari e delle raccolte di rime, arricchito dall’affioramento di nuovi materiali d’archivio, ha consentito di ricostruire con maggiore precisione la trama di relazioni entro cui si collocano le diverse autrici indagate dell’area lombardo-veneta-da Veronica Gambara a Lucia Albani Avogadro ed Emilia Brembati Solza-e di mettere a fuoco le dinamiche concrete attraverso cui la scrittura femminile si definisce tra dimensione privata e ricerca di riconoscimento pubblico. Sullo sfondo di un contesto segnato da tensioni religiose e istanze di rinnovamento, entro il quale la parola in versi supera i confini della lirica d’amore per farsi specchio di una complessa sensibilità spirituale, il volume s’interroga sia sui processi di circolazione dei testi quanto sulle modalità con cui vennero trasmessi, letti e progressivamente accolti dalla storiografia letteraria, restituendo la fisionomia di un sistema culturale dinamico, policentrico e plurale. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Il quarzo e la cera : Malaparte romanziere / Pier Giovanni Adamo

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Il quarzo e la cera : Malaparte romanziere LIBRO: Il quarzo e la cera : Malaparte romanziere / Pier Giovanni AdamoPubblicazione: Venezia : Marsilio, 2025Pagine: 137 p.ISBN: 9788829792894 Vai al Catalogo Galileo Discovery Oltre ad aver indossato molte maschere, Curzio Malaparte ha scritto diversi libri. Tre di questi – Kaputt, La pelle, Il ballo al Kremlino – si assomigliano più degli altri. Almeno se, osservandoli da vicino, si riconoscono la struttura prismatica e le stratificazioni illusionistiche che li rendono un’esperienza letteraria inassimilabile al resto del Novecento italiano. Pannelli di un’ipotetica trilogia incompiuta, questi romanzi raccontano le «meravigliose avventure del disfacimento» dell’Europa dalla fine degli anni venti alla prima metà degli anni quaranta, trasfigurando il dramma storico di un intero continente nel suo rovescio mitico e metamorfico. Ma testimoniano anche il paradossale modernismo di una figura antimoderna che, attraverso una prosa rapsodica, ha esplorato il legame tra finzione romanzesca e ossessione per la morte. Questo libro affronta la radicalità e i limiti dell’arte malapartiana, per suggerire tra le righe che Malaparte è ancora uno dei pochi scrittori in grado di penetrare il tessuto della realtà per capovolgerlo, smembrarlo e costringerci poi a decidere cosa fare coi pezzi che ne rimangono. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Dai Siciliani a Petrarca : studi sulla poesia italiana del Medioevo / Furio Brugnolo ; a cura di Rachele Fassanelli

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > La canzone italiana del Trecento LIBRO: La canzone italiana del Trecento / Andrea Pelosi ; a cura di Sara Moccia ; prefazione di Andrea AfriboPubblicazione: Firenze : Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, 2025Pagine: XVI, 193 p.ISBN: 9788892903616 Vai al Catalogo Galileo Discovery Pubblicata per la prima volta nel 1990, nel quinto e ultimo fascicolo della rivista «Metrica», La canzone del Trecento di Andrea Pelosi rappresenta uno strumento fondamentale per gli studi della metrica e delle forme della poesia italiana antica: una banca dati da riusare e rielaborare in proprio ma anche, e di più, una miniera di considerazioni già perfettamente concluse. Il repertorio di ben 350 canzoni per 198 schemi metrici, che occupa la prima parte del volume, diventa infatti nella seconda un saggio dove l’autore riflette sui dati raccolti, unisce i punti vicini ma anche lontani della sua mappa, tracciando isoglosse e filiere, stabilendo correlazioni tra i dettagli e l’insieme, tra questo o quell’autore, tra una canzone e l’altra – o i suoi piedi, la sua sirma o il congedo, e così diminuendo. Ed è proprio questo doppio statuto, che comprende la ‘cartina muta’ e la ‘voce’ del critico e del filologo, a fare di un repertorio metrico un capitolo decisivo di storia letteraria, e a rendere unica, sempre attuale e insostituibile, l’opera che qui si ripubblica. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Le conte du graal (Perceval) / Chrétien de Troyes ; edizione critica con traduzione e note a cura di Francesca Gambino

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Le conte du graal (Perceval) LIBRO: Le conte du graal (Perceval) / Chrétien de Troyes ; edizione critica con traduzione e note a cura di Francesca GambinoPubblicazione: Alessandria : Edizioni dell’Orso, 2025Pagine: 634 p.ISBN: 9788836135363 Vai al Catalogo Galileo Discovery Quanto accade nel romanzo Le conte du graal di Chrétien de Troyes è l’evocazione poetica di un mistero in grado di suscitare immagini spirituali senza offrire una chiave religiosa precisa. Non ponendo le domande (a che serve il graal? Perché la lancia sanguina?) Perceval fissa il racconto dove tutto avrebbe potuto cominciare. Questo stallo è però un’idea straordinaria che sortisce l’effetto di suscitare infinite domande, complice il fatto che Le conte du graal, un romanzo su una domanda non posta, si ferma sulla soglia delle risposte. Il destino incompiuto dei protagonisti racchiude il mistero della fine di Chrétien. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it
Effetto Faust : metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno / Luigi Marfè

Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Uniweb Unipd.it Dipartimenti Biblioteche Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata Webmail Rubrica SIT Moodle Modulistica Area riservata ENG Home > Pubblicazioni > Effetto Faust LIBRO: Effetto Faust : metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno / Luigi MarfèPubblicazione: Milano ; Udine : Mimesis, 2025Pagine: 284 p.ISBN: 9791222321820 Vai al Catalogo Galileo Discovery Nel groviglio delle sue contraddizioni, la figura di Faust rappresenta un mito dell’individualismo moderno, conteso tra brama di sapere, inquieta malinconia, tentazioni del male. Perché la leggenda del patto col diavolo si è impressa così a fondo nell’immaginario culturale europeo? Come è stato elaborato il nucleo narrativo della vicenda faustiana? Quali significati ha assunto nel tempo? Cosa rappresenta oggi? L’effetto Faust coincide con un metadiscorso sul mito, che ha trasformato le leggende sulla vita di un impostore del XVI secolo in una vicenda letteraria, per poi generare infinite nuove riscritture e rifrazioni, in una lunga storia di metamorfosi e ibridazioni tra letteratura, cinema e musica. Figura dell’irrequietudine, il personaggio di Faust continua a essere un dispositivo attraverso cui esplorare aspirazioni e paure profonde dell’inconscio sociale. Ancora oggi la sua storia ha la forza di un richiamo, una tentazione che invita a desiderare e sperimentare, anche a costo di perdere se stessi. DIPARTIMENTO DI STUDILINGUISTICI E LETTERARI Amministrazione trasparente Albo di dipartimento Personale docente Personale tecnico amministrativo Settore Amministrazione-DISLL Settore Didattica e Post Lauream-DISLL Settore Ricerca e Terza Missione-DISLL Settore Servizi Tecnici e Informatici-DISLL CONTATTI Via E. Vendramini, 1335137 PadovaPortineria: tel. +39 049 827 9700Informazioni: tel. +39 049 827 9807dal LUN al VEN ore 10.00-12.00 dipartimento.disll@pec.unipd.it segreteria.disll@unipd.it